I Locali Storici di Milano - Camparino



Camparino


Con il progenitore Caffè Campari è simbolo della cultura milanese tra Duomo e Galleria, dove Verdi e Boito, Puccini, Illica e Giacosa sostavano dopo le rappresentazioni alla Scala. Re Umberto I ed Edoardo VII d’Inghilterra bevevano al banco il Bitter, che ispirò i celebri manifesti-réclame di Cappiello, Nizzoli, Dudovich, Depero. Lo frequentavano i Futuristi, con Marinetti e Boccioni; il giornalista Luigi Albertini, artefice del prestigio nazionale del Corriere della Sera. Capolavoro Liberty, con il banco dell’ebanista Quarti, i lampadari dell’artista-fabbro Mazzucotelli, i mosaici di D’Andrea.


With its ancestor Caffè Campari, it is a symbol of Milanese culture between the Duomo and the Galleria, where Verdi and Boito, Puccini, Illica and Giacosa used to come after performances at La Scala. King Umberto I and Edward VII of England went to the bar to enjoy a Bitter, which inspired the famous posters created by Cappiello, Nizzoli, Dudovich, and Depero. Marinetti and Boccioni used to come here with the Futurists, as did the journalist Luigi Albertini, who brought national prestige to the Corriere della Sera. A masterpiece of Liberty design, with a counter made by the cabinet maker Quarti, chandeliers by the artist-blacksmith Mazzucotelli, and mosaics by D’Andrea.


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