Consigli e Suggerimenti - Delivery e Take Away - RGcommerciale al supporto del bartender.



Mi sarebbe piaciuto avere Mr. Giorgio Negri live sul nostro instagram @nonsolococktails, ma è un ragazzo timido che ha preferito raccontarsi con una breve intervista . Ogni volta che un barman a bisogno RG Commerciale c'è e risponde presente. E' grazie anche a loro se la nostra Industry si è evoluta cosi tanto nel corso degli ultimi anni, grazie alla loro voglia di ricerca e di suggerirci il meglio, al fare il loro lavoro con passione e nelle domande riportate sotto potrete trovare tutto questo. Il tema in questo caso sono tutti i prodotti adatti al take away o al delivery che tutti si apprestano a valutare e a discutere. Sotto non andremo a trattare di leggi e complicazioni che sono legate al delivery, ma solo il supporto e degli spunti che un azienda come RGcommerciale ci può dare grazie alla loro esperienza.


Buona lettura.


Quando è nata l'idea d'incominciare ad arricchire il vostro catalogo con prodotti per l'asporto ecosostenibili?


L’idea non è nata da noi ma ovviamente dalle aziende che hanno iniziato a proporlo e che, con grande forza di volontà, hanno iniziato a produrre i primi prodotti in materiale ecosostenibile, poi biodegradabile e ora, sempre più spesso, compostabile. Non appena questi primi prodotti sono comparsi alle fiere, sui cataloghi e fra le novità di settore, RG ha colto la palla al balzo e ha iniziato a testarli sul mercato. Si parla di circa 5 anni fa, ma all’inizio è stata molto dura, non solo perché i prodotti costavano molto di più rispetto alla plastica ma anche perché la sensibilizzazione circa i temi ambientali era lontana anni luce. Sapevamo però che prima o poi l’argomento sarebbe diventato un focus professionale e non solo sociale, per questo ci abbiamo creduto e ora, quando molti si stanno ancora attrezzando, noi stiamo invece semplicemente ampliando l’offerta. Si tratta di un lavoro difficile perché le aziende che producono supporti bio sono molte e le differenze fra prodotto e prodotto a volte sono minime, ma per fortuna l’esperienza accumulata in questi anni ci sta aiutando.


Negli ultimi anni c'è stata tanta evoluzione nel campo di questi materiali, mi racconti i 3 momenti dove avete visto il cambio di marcia nella produzione e nella realizzazione di questi materiali?


Il primo è stato senza dubbio il veder ‘comparire’ i primi prodotti, come dicevamo. Una semplice cannuccia o bicchiere in carta era qualcosa di inedito e molto affascinante.

Il secondo momento si riconosce nella presa di coscienza di molte aziende che si sono adattate, presto o tardi. Negli ultimi mesi, quando i rappresentati ci offrivano il prodotto, ci trovavano in parte preparati e particolarmente desiderosi di imparare. Non è semplice capire la differenza fra un prodotto o l’altro, spesso di tratta di semplice grammatura e la normativa che entrerà in vigore col 2021 non è chiara rispetto ai materiali che si potranno utilizzare ma per RG è molto importante conoscere ciò che vende: il nostro intento è infatti offrire un servizio di qualità tramite l’assistenza e non solo vendere.

Il terzo momento è stato il boom delle richieste, intorno alla metà dello scorso anno. Con Greta Thumberg e la corsa alla salvaguardia del pianeta che è arrivata al grande pubblico, è scoppiata una vera e propria bomba. Molti non sanno quali siano le differenze fra i materiali, ma sanno perfettamente di doversi adattare e quindi hanno iniziato a chiedere e hanno bisogno di essere consigliati al meglio.


Quando sarà passata la situazione di emergenza, vedete in delivery un opportunità anche per i cocktails bar ?


Considerando che i servizi di delivery e take away sono estremamente diffusi in America da molti anni e solo da pochissimo tempo stanno iniziando a diffondersi anche sul nostro territorio, credo che cercheremo di ‘metterci in pari’, per così dire. Il mercato testerà i prodotti, ne comprenderà le potenzialità non solo in termini di funzionalità e di margini di profitto, ma anche come servizio complementare. Mi spiego. L’Italia è sempre stato il Paese di chi si fa tutto in casa, ma i tempi di lavoro più lunghi e le moltissime possibilità messe a disposizione dalla tecnologia hanno permesso di far capire ai clienti che si può gustare la cucina comodamente a casa propria e questa consapevolezza ha costretto i gestori dei locali ad adattarsi alle nuove esigenze, affiancando al loro mercato tradizionale uno parallelo, che porta ancora più visibilità e nuovi guadagni.


Chi farà la grossa differenza nel mondo del food & beverage?


Chiaramente chi è arrivato prima e meglio al delivery. Quelle giovani imprese che hanno affiancato un importante lavoro social – ben fatto, pensato, costruito – di comunicazione semplice e immediata a un efficiente servizio. Velocità, empatia e comodità. Capire come sfruttare i nuovi canali e utilizzare i migliori supporti per il servizio. In questo senso, RG si è sempre impegnata molto, fornendo sul suo blog RGLife degli approfondimenti per capire quali siano i prodotti migliori e come sfruttarli al meglio.


La nostra " INDUSTRY " è pronta per riuscire a portare a casa tua cocktail buoni come se fossero consumati al bar e nel rispetto delle leggi, ma soprattutto come possono riuscire a portare a casa quella che è l'esperienza del locale?


Oltre che il gustare, credo ci sia un’altra componente che al cliente piaccia molto: imparare. Difficile tenere a casa propria una vasta scelta di alcolici e capirne le peculiarità, ma l’evoluzione della miscelazione degli ultimi anni ci ha insegnato che la clientela è sempre più competente ed esigente, quindi disposta a imparare, per questo credo che un ottimo servizio di delivery sia quello che unisce competenza e coinvolgimento. Sarebbe opportuno inserire in ogni confezione take away un piccolo folder in cui vengano elencati i prodotti usati e il consiglio su come completare al meglio il drink per far sentire il cliente coinvolto. Per fare un esempio, gli si potrebbe suggerire di aggiungere ghiaccio o una spruzzata di seltz o ancora una fettina di limone, tutte cose semplici e che si possono tenere in casa, ma soprattutto che difficilmente si riescono a inserire nel drink durante l’asporto (il ghiaccio si scoglie, il seltz si sgasa, il limone si ammolla). Un piccolo gesto di coinvolgimento che allo stesso tempo attesta la qualità del prodotto e la voglia di mantenere un contatto anche a distanza.


Ci sono dei POS che ti va di segnalare per i bartender che stanno studiando delle modalità diverse di servizio?


Senza dubbio fare un’analisi molto accurata fra il prodotto offerto e il supporto migliore, per contenere i costi senza rinunciare alla qualità e alla presentazione anche nel delivery, ma stare molto attenti ai materiali dei prodotti perché il faro è sempre puntato sulla salvaguardia dell’ambiente e bisogna farsi trovare preparati da un pubblico sempre più attento.


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