Bitter un viaggio per l'Italia tra tradizione e innovazione

Tra tradizione e innovazione ecco cosa ho presentato durante il Roma Bar Show la scorsa settimana,

dopo aver corso 302 km da Firenze a Roma ( diciamo 300km, per 2 mi sono fatto dare un passaggio ) grazie a Martini e al suo Bartender Program " La Classica ", la corsa di ciclismo che ha coinvolto più di 50 bartender provenienti da tutto il mondo. La Master Class è stata costruita sulla mia esperienza da quando vedevo i miei genitori miscelare dietro al banco, fino ai giorni d'oggi, in un viaggio che riscopro anche per il mondo del cocktail la territorialità nella costruzione del drink...


Buona Lettura...


All’inizio era il dolce, con il mitico Sex on the beach, poi è stato il turno del sour, cioè una base di

distillato a cui si aggiunge succo di limone e un dolcificante, con il famoso Margarita, ed ora

l’ultima frontiera è l’amaro, con il Negroni che fa da protagonista. È questa l’evoluzione del mondo

dei cocktail che vede il Bitter l’ingrediente principale per decine di nuovi drink sempre più richiesti

ad ogni latitudine. E se nel Belpaese, negli ultimi 50 anni, il gusto amaro è stato sempre in cima

alle preferenze, è soprattutto nel resto del mondo che si sta assistendo ad un crescente successo.

Da New York a Roma, nelle principali metropoli del mondo, è bitter mania.


A dirlo è Mattia Pastori, giovane bartender di fama internazionale che in occasione del Bar Show

di Roma, insieme a MARTINI, ha tenuto una masterclass sul tema, intitolata “Bitter, un

viaggio per l’Italia tra tradizione ed innovazione”, con cui ha esplorato l’evoluzione

nell’aperitivo all’italiana grazie all’applicazione di modernissime tecniche di lavorazione

degli ingredienti.


“La tendenza degli ultimi due anni – racconta Pastori – vede in prima linea l’amaro. Il gusto ha

subito un’evoluzione che va in questa direzione e l’apprezzamento per note meno dolci nel cocktail

è sempre più diffuso, tanto che esistono dei locali in cui si preparano solo drink di questo tipo. È

proprio sulla scia di questo trend che ho creato 4 esclusivi cocktail, ispirati anche alle città toccate

da La Classica, la tradizionale corsa sponsorizzata da MARTINI RACING Ciclismo: Arezzo,

Firenze e Roma. In aggiunta, ho pensato anche a Milano, mia città natale”.


La Classica è iniziata a Firenze il 21 settembre ed ha visto protagonisti 50 tra i migliori bartender

europei. Domenica 22 i corridori sono partiti da Arezzo per percorrere 130 km attraverso la

campagna toscana. La corsa di lunedì ha portato il gruppo a 101 km, salendo a 1000 m, con il

gruppo che poi è partito la mattina presto di martedì 24 settembre per percorrere gli ultimi 69 km

fino a Roma, completando la loro sfida tra gli applausi all'ingresso del ROMA Bar Show, fino a

raggiungere la meta finale, lo stand MARTINI Caffè Torino.


Il primo cocktail creato da Pastori, tra i protagonisti de La Classica, è intitolato Gold Shakerato,

preparato con Bitter Riserva Martini chiarificato con latte e limone e con riduzione alcolica di

zafferano, ingrediente cardine della cucina meneghina


Si continua con l’Holistic Negroni: un drink basato su un classico Negroni infuso con olio di

nocciole toscane. A renderlo ancora più particolare è una decorazione realizzata con un fiore ed

una texture cremosa che sorprende con una nota amara di frutta secca.


Questi due drink li potrete provare presso l'Armani Caffè di Milano, prepararti dal Bar Manager Andrea Maugeri



Il terzo si chiama V&TO con l’aggiunta di olio toscano, un olio del Sabina, molto aromatico dove l'amaro si percepisce alla fine, con Martini Riserva Ambrato ed Acqua Tonica. Un classico

vermouth and tonic dove il Vermouth viene sonificato con un macchinario ad ultrasuoni per far si

che l'olio si leghi al vermouth in miscelazione.


L’ultimo porta il nome di Truffle Martini, in onore del tartufo umbro di Orvieto: qui l'elemento

grasso e aromatizzante è aggiunto da un fat wash di burro al tartufo, unito al Vermouth dry, questo drink lo potrete preparare e degustare durante le serate Drink Lovers presso La Scuola di NONSOLOCOCKTAILS .... Per Saperne di più Vai Qui...


A spiegare il valore dell’amaro nel mondo dell’aperitivo è Nicola Piazza, Brand Ambassador di

Martini, che dice: “Quando beviamo un aperitivo le molecole amare, la scienza ci spiega con

precisione che i recettori dell’amaro presenti nel tratto digerente stimolano il rilascio di grelina, un

ormone che promuove l’appetito. È questa la scintilla che fa scattare il cosiddetto ‘effetto aperitivo’,

la cui origine semantica si rifà al latino ‘aperire’, ovvero aprire lo stomaco, preparandolo a ricevere

il cibo. Come per l’amaro anche l’aperitivo assume un valore figurativo, specialmente nella cultura

italiana. Si tratta di un rito che affonda le radici secoli addietro, quando a Torino si celebrava la

famosa ‘ora del vermouth’, e che oggi rappresenta uno dei tratti più caratteristici del nostro stile di

vita, con una crescita esponenziale di estimatori anche all’estero”.





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